Approfondimenti

Luana Zanella su Avvenire: «Ddl sull'omofobia da cambiare»

Luana Zanella su Avvenire: «Ddl sull'omofobia da cambiare»

Dopo l'approvazione alla Camera nel novembre 2020, il disegno di legge Zan potrebbe iniziare "iter di approvazione al Senato la settimana prossima. La commissione Giustizia di Palazzo Madama tornerà infatti martedì 20 sulle proposte di legge in materia di omofobia. L'altro ieri la presidente Elisabetta Casellati ha dato mandato agli uffici di riassegnare alla seconda commissione,in sede referente, i 4 testi che andranno uniti al ddl Zan.

Si apre ancora una crepa nel fronte trasversale che sostiene la "legge Zan". Dopo le femministe, a farsi avanti è Luana Zanella, già portavoce storica dei Verdi, due volte deputata dal 2001 al 2008 e oggi nell'esecutivo nazionale del partito ambientalista (che non ha una presenza al Senato, ma conta su quattro rappresentanti alla Camera, nel Gruppo misto). Ad Avvenire anticipa i contenuti di una lettera aperta inviata alla commissione Giustizia del Senato, che sta esaminando il testo della proposta di legge contro le discriminazioni fondate sul «sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere».

Femminismo

Ddl Zan, associazioni donne: “No all’identità di genere scorporata dal sesso”

Uomini e donne omosessuali e transessuali devono ottenere rispetto e protezione dalla legge. Noi sosteniamo questa richiesta. Ma la formula ‘identità di genere‘, al centro del ddl Zan, ha un grave impatto sulla vita delle donne. Anche includere le donne tra le minoranze da tutelare è un errore inaccettabile: non siamo una sfumatura dell’arcobaleno Lgbt, siamo la maggioranza del Paese”. Lo dichiarano in una nota stampa congiunta associazioni di donne, riportate in fondo al comunicato.
“Il tempo per correggere il ddl c’è, non accettiamo il prendere o lasciare né la liquidazione del nostro pensiero come omofobico. Noi femministe-continuano- prendiamo atto di essere riuscite a fare emergere che l’espressione ‘identità di genere’ non è ammissibile, come dimostra anche la richiesta del Comitato per la Legislazione avanzata alla Commissione Giustizia della Camera (e ignorata). Ci aspettiamo ora che la discussione al Senato vada nella direzione da noi indicata: sostituire il concetto di ‘identità di genere’ con un più limpido e inequivoco ‘transessualità'”.

La nostra pinacoteca. Le signore del Cavaliere blu #2

La nostra pinacoteca. Le signore del Cavaliere blu #2

Ecco la seconda puntata della rubrica di approfondimenti sull'arte "La nostra pinacoteca" a cura di Francesca Mellone che vuole rivelare il contributo di alcune artiste nella storia dell'arte e dell'immaginario estetico. 

Continua il viaggio alla scoperta de "Le signore del Cavaliere blu" con un focus su Marianne von Werefkin (Tula 1860- Ascona 1938).

Il ministro Speranza a "La sanità che vogliamo. Le cure orientate dalle donne"

Il ministro Speranza a "La sanità che vogliamo. Le cure orientate dalle donne"

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, è intervenuto il 1 Aprile alla presentazione on line del libro “La sanità che vogliamo. Le cure orientate dalle donne”, organizzato dall'ANAAO- Assomed ed ha dichiarato: “Dobbiamo disegnare uno nuovo Ssn che deve avere e valorizzare il punto di vista delle donne, su questo dobbiamo ragionare e discutere. Quindi tutti gli spunti ed anche le critiche che arrivano non possono che aiutarci, perché la chiave di genere può essere una delle chiavi essenziali per determinare la riforma del servizio sanitario nazionale”.

La nostra pinacoteca #1

La nostra pinacoteca. Le signore del Cavaliere blu #1

Con questo articolo, lanciamo una rubrica di approfondimenti sull'arte "La nostra pinacoteca" a cura di Francesca Mellone che vuole rivelare il contributo di alcune artiste nella storia dell'arte e dell'immaginario estetico.

Il 1911 segna un momento cruciale, forse il più delicato e potentemente innovativo, del percorso di Wassily Kandinsky, quando la sua riflessione teorica, sul destino e sul ruolo dei linguaggi artistici, si fonde con l'affermazione rapida e meravigliosa della sperimentazione sulla tela.

Festa della Donna

Un 8 Marzo davvero triste

Sarantis Thanopulos/Annarosa Buttarelli. Tratto da "Il Manifesto", 13 Marzo 2021

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