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La Fondazione Scuola di Alta Formazione Donne di Governo presenta la nuova Accademia Maestria Femminile "Riflessione Femminista", un ciclo di lezioni dedicate a chi desidera approfondire le pratiche, le riflessioni e le sfide del pensiero femminista contemporaneo.
«Non dobbiamo mai smettere di cercare, di imparare, di trasformarci e trasformare. La vita è trasformazione, e lo è anche essere femministe. Pensiamo e ripensiamo. Il mondo e la vita vanno avanti e noi dobbiamo provare a vedere dove e come, e perché. Proviamoci insieme», afferma la filosofa femminista Annarosa Buttarelli, curatrice del percorso.
In un’epoca di profonde trasformazioni sociali, economiche e culturali, il ruolo delle donne nel lavoro e nell’imprenditoria non è solo centrale: è rivoluzionario, è la Novità storica. Con questo spirito nasce l’evento “La Novità Storica. Il femminismo può trasformare il mondo del lavoro?”, promosso dalla Fondazione Scuola di Alta Formazione Donne di Governo, che si terrà il 19 Febbraio presso il Museo del '900 M9 di Mestre, in collaborazione con Donnesenzaguscio, che propone una riflessione contemporanea sul protagonismo femminile e femminista nel mondo produttivo.
Ho incontrato la parola femicidio, per la prima volta alla pagina 171 di un libro edito da Sonzogno nel 1977: “Crimini contro le donne - Atti del Tribunale internazionale 4-8 marzo 1976, Bruxelles” (a cura di Diana E.H. Russel e Nicole Van de Ven). Già nel 1974 questo termine era stato utilizzato dalla scrittrice statunitense Carol Orlock, recuperando una definizione giuridica ottocentesca, nel suo libro Femicide, per nominare gli assassinii di donne per il fatto di essere donne.

Il corso nasce per sostenere una novità storica: il protagonismo femminile nella convivenza e nel mondo del lavoro. Una presenza che non può essere semplicemente un fenomeno del momento: da qui la necessità di formare e di informare - donne e uomini - dell'esistenza di pensieri e di pratiche differenti da quelle che conosciamo abitualmente, ormai inefficaci. Infatti, il patriarcato, che ha dominato per millenni, non è più il regolatore dei legami sociali, sebbene le istituzioni politiche, culturali e religiose funzionino ancora secondo logiche monosessuate al maschile e siano attraversate da una misoginia spesso inconsapevole. Il problema è trovarsi formati e formate a affrontare la crisi contemporanea delle istituzioni e lavorare per un cambio di civiltà.
tratto da La Cronaca di Mantova del 21 Novembre 2025 - di Renzo Margonari
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Leonora Carrington (Lancaster, 1917-Città del Messico, 2011) si è sempre preoccupata, sia come persona sia come artista, di mantenere e semmai integrare l’essenza più intima della propria personalità libera e indipendente pur vivendo la propria vicenda di “femmina umana”, senza rinunciare agli amori, alla maternità, al vivere una vita squassata dai sentimenti combattendo per la propria individualità autonoma e infine una “normalità” domestica.
«Il consenso deve essere dato volontariamente, quale libera manifestazione della volontà della persona, e deve essere valutata tenendo conto della situazione e del contesto».
Convenzione di Istanbul
Con 227 voti a favore la Camera dei deputati ha approvato all'unanimità la legge che modifica il delitto di violenza sessuale, introducendo la nozione di “consenso libero e attuale” ad atti sessuali, in linea con le prescrizioni della Convenzione di Istanbul. Il consenso diventa così l'unico elemento necessario a qualificare la fattispecie: qualunque atto sessuale che venga posto in essere senza che vi sia il consenso libero e attuale della persona coinvolta integra pertanto il delitto di violenza sessuale.
Abbiamo chiesto ad Andrea Catizone, Presidente della Fondazione Tina Lagostena Bassi di approfondire il concetto di consenso libero e attuale.
In un tempo in cui la violenza contro le donne continua a crescere nonostante anni di battaglie femminili politiche e culturali, il lavoro portato avanti dalla Presidente Martina Semenzato e dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio rappresenta un esempio concreto di impegno istituzionale condiviso e trasversale.
Le donne del Parlamento italiano – di tutti i partiti e schieramenti politici – hanno scelto di superare le appartenenze ideologiche per affrontare insieme un’emergenza nazionale che riguarda la dignità, la libertà e l'inviolabilità del corpo femminile.
Il documento che pubblichiamo, approvato all'unanimità alla Camera, affronta il riordino delle normative al contrasto della violenza economica e digitale, fino all’uso dell’intelligenza artificiale per la prevenzione dei reati. La Fondazione si pone come osservatrice privilegiata di questo processo legislativo, grazie alla consulenza della Direttrice scientifica Annarosa Buttarelli alla Commissione parlamentare di inchiesta sui femminicidi, in quanto l’inviolabilità del corpo femminile “fa parte dell'ordine simbolico".
di Annarosa Buttarelli
pubblicato il 22 Ottobre 2025 su Domani
Torna in libreria la lunga conversazione tra la scrittrice femminista e l’artista con cui aveva avuto una relazione. È uno scambio dall’andamento tragico, in cui Lonzi cerca il riconoscimento radicale della sua differenza, dei suoi desideri, della sua capacità di amare, volendo essere amata non solo sessualmente, non solo ammirata.
da Io Donna de Il Corriere della Sera
di Elena Tabano
Considerate “non pensanti” dai tempi di Aristotele, le donne sono rimaste fuori dalla “scena”, scrive la filosofa Annarosa Buttarelli nel suo nuovo libro. Di qui lo sviluppo di un altro punto di vista, femminile e legato all’esperienza. Ed estraneo alla logica della guerra.
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