Il 27 novembre un nuovo appuntamento de La Novità Storica, in collaborazione con la Consulta provinciale femminile di La Spezia, per interrogare i confini che attraversano le nostre vite e la società.
Che cosa significa spostare un confine? Significa attraversare una soglia, aprire uno spazio prima inaccessibile, pensare l'imprevisto, mettere in discussione una separazione che sembrava immutabile.
È a partire da queste domande che nasce “Le donne spostano il confine”, il nuovo appuntamento de La Novità Storica, in programma a La Spezia il 27 novembre 2026, in collaborazione con la Consulta provinciale femminile.
Il progetto della Fondazione Donne di Governo ETS, avviato nel 2022, è nato per creare uno spazio di confronto trasversale alle appartenenze politiche, rivolto alle donne impegnate nelle istituzioni e nelle amministrazioni pubbliche. Un luogo in cui condividere esperienze, approfondire pratiche di governo e riconoscere il valore dei saperi femminili nella trasformazione della vita pubblica.
La Novità Storica parte da una convinzione: la presenza delle donne nei luoghi decisionali non rappresenta soltanto un obiettivo di rappresentanza, ma può diventare l'occasione per ripensare le forme dell'autorità, le modalità delle decisioni e il significato stesso del governo. Non si tratta semplicemente di conquistare posizioni, ma di trasformare le relazioni e le pratiche attraverso cui si esercita il potere.
Quali confini siamo chiamate a spostare?
Il tema scelto per l'incontro di La Spezia invita ad allargare lo sguardo. Il confine non è soltanto una linea geografica: attraversa il mondo del lavoro, il rapporto con il proprio corpo, le istituzioni, la libertà personale e le decisioni che riguardano la vita e la morte.
È il confine che separa l'autorità dalla prevaricazione, la tutela dei diritti dalla loro negazione, la responsabilità della cura dal controllo sulle vite altrui. È quello che si manifesta nei percorsi di chi vive la detenzione e cerca una possibilità di reinserimento, così come nelle questioni etiche e civili che accompagnano il fine vita.
Interrogare questi confini significa domandarsi come possano essere trasformati, quali responsabilità chiamino in causa e quale contributo possano offrire le esperienze delle donne.
La partecipazione è gratuita previa iscrizione a questo link: https://tinyurl.com/LaNovitaStoricaSPEZIA
Esperienze diverse, una domanda comune
L'iniziativa intende mettere in dialogo competenze e percorsi differenti, accomunati dalla possibilità di leggere i confini a partire dalle concrete responsabilità professionali e pubbliche.
Tra le ospiti che si intende coinvolgere figurano Lara Ghiglione, sindacalista e segretaria nazionale della CGIL; Donatella Albini, medica e già amministratrice pubblica; Maria Cristina Bigi, direttrice della Casa circondariale della Spezia; Ines Testoni, docente e ricercatrice dell'Università degli Studi di Padova, che si occupa di psicologia sociale e degli studi sul fine vita; Luana Zanella, parlamentare.
Il confronto tra questi ambiti permetterà di accostare questioni solo apparentemente lontane: il lavoro e i rapporti di potere, il corpo e l'autodeterminazione, la detenzione e la libertà, la dignità della persona nelle scelte che riguardano la conclusione dell'esistenza.
Il filo che le unisce è la domanda su come costruire condizioni di maggiore libertà e responsabilità, riconoscendo le persone nella loro unicità e senza trasformare le differenze in disuguaglianze.
Una rete di relazioni e di pensiero
Con questo appuntamento, La Novità Storica prosegue il proprio percorso itinerante, che negli anni ha coinvolto donne di diversi territori ed esperienze politiche e amministrative. La collaborazione con la Consulta provinciale femminile di La Spezia rappresenta un'occasione per rafforzare il dialogo con il territorio e mettere in relazione competenze, sensibilità e pratiche differenti.
Spostare il confine significa, allora, rendere possibile ciò che prima non lo era. Significa riconoscere che le regole della convivenza non sono immutabili e che le donne, attraverso il pensiero, l'esperienza e l'assunzione di responsabilità, possono contribuire a modificarle.
È questa la sfida che La Novità Storica porta a La Spezia: aprire uno spazio di confronto nel quale i confini non siano soltanto limiti da subire, ma questioni da interrogare insieme, per immaginare e costruire nuove possibilità di governo della vita comune.